C’è questa cosa del cameratismo tra noi che pedaliamo in giro per le strade del mondo. Che poi non c’entra con quelli la con la maglietta e il fazzoletto neri e che andavano dietro a quell’altro pelato e col mascellone e che sbraitava sciocchezze da un terrazzino di una piazza di Roma. No, è che quando c’incontriamo tra ciclisti, ci salutiamo col “ciao” e ci raccontiamo della morosa o della moglie, dei nonni o dei figli, del lavoro o dell’università dandoci del “tu”. Anche se nemmeno ci conosciamo. Anzi, nemmeno ci siamo mai visti. E pure se uno è pensionato e l’altro va alle medie. E poi ce ne andiamo per la nostra strada e ci risalutiamo col “ciao”, col “tu” e con una pacca sudata sulla spalla. Ecco, e pare che anche Mario Monti sia uno che va in bicicletta: http://www.ilgiorno.it/varese/cronaca/2011/11/14/618998-grande_passione.shtml. E se penso che potremmo anche incontrarci e poi penso a quella cosa del cameratismo, del “ciao”, del “tu” e della pacca sudata sulla spalla, beh a me viene proprio da ridere: http://www.noisefromamerika.org/index.php/articles/Il_boss .
Blogroll
- american cyclo
- analytic cycling
- Bicicle manifesto di Rainer Ganhal
- bicifissa viareggio
- bicipedia (da mtb forum)
- bicyclegirl
- bike, bike, bike
- bikeskirt
- ciclabile
- ciclisti 1
- ciclisti 2
- ciclistica
- codice della strada
- giacobici
- giancarla agostini
- guido rubino
- la stazione
- lanerossi
- let's go ride a bike
- magicotempe
- magociclo
- meccanica ciclistica
- milan on bike
- particolari meccanici
- Piciclisti
- pipe gang
- rotazioni
- Stefanostrong
- urban bixi
- vainbc
rotalibra
"Gli uomini liberi possono percorrere la strada che conduce a relazioni produttive solo alla velocità della bicicletta" (I.Illich-Elogio della bicicletta)



11 commenti
Feed dei commenti di questo articolo
novembre 25, 2011 a 10:19 am
stefanoSTRONG
mi era sfuggito il tuo (bel) blog!
subito inserito nella blog roll…
daje!
novembre 25, 2011 a 10:31 am
frank
bellalì! ti ho aggiunto pur’io (mi fa morir dal ridere il tuo blog)
dicembre 2, 2011 a 10:01 am
ME
Anche tra i moto…ciclisti c’è lo stesso spirito, ma non tutti lo seguono, a dire il vero, così come tra noi runners. Si ritrova ai raduni, alle gare, allora sì siamo tutti amici, ma per la strada non è proprio così, purtroppo.
Correndo salutavo quelli che lo facevano come me, ma nessuno mi ha ricambiato, tranne qualche eccezione, anzi ne ho incontrato qualcuno che mi tagliava addirittura la strada. Allora ho imparato a distinguere il dilettante appassionato (come sono io) dal corridore della domenica (o dai fighetti). E’ un vero peccato, ma credo che sia dovuto alla cafonaggine ed all’arroganza che si stanno espandendo a macchia d’olio.
Per non parlare poi di quelli al volante….
dicembre 2, 2011 a 10:33 am
frank
ammetto che anche sulla bici non è tutta cromatura quell che brilla, però è c’è ancora molta complicità. e per la verità mi capitano incontri cordiali anche con qualche motociclista. quanto agli altri… com fai a fidarti di chi va su quattro ruote?
dicembre 2, 2011 a 10:46 am
ME
Infatti mi fido solo di chi conosco personalmente, quindi tutti i giorni è una battaglia, mi avveleno troppo, ma purtroppo non c’è rimedio. Cerco quindi di godermi le mie belle corsette lontano dalle auto, ma che ora posso permettermi solo il sabato e la domenica.
Non vedo l’ora che sia di nuovo primavera!
dicembre 2, 2011 a 12:28 pm
frank
quella battaglia di tutti i giorni può essere un’altra: riconquistare gli spazi della città, che poi sono un riflesso dei nostri spazi vitali. intasare le strade di traffico significa intasare la propria vita di traffico. e per me è una inaccettabile. anche solo andare a correre la sera per le vie di milano o attraversarla in bicicletta per andare al lavoro, così come vagabondare in bici o risalire a piedi una montagna fin dalla stazione del treno o dalla fermata del pullman, è anche un modo per portare avanti questa battaglia. gli spazi della città appartengono agli esseri umani che ci vivono, non a quelli che parcheggiano auto.
dicembre 2, 2011 a 1:43 pm
ME
Condivido questo spirito contro il comune agire di prendere l’auto per fare anche solo 10 metri (e senza cintura).
Correndo per il quartiere lo conosco anche meglio di chi ci viveva prima di me
dicembre 13, 2011 a 1:17 pm
MetalLau
Ed eccoti rilanciato nel blog, FINALMENTE!!! Post interessante, ho imparato un sacco di cose nuove! Altro che pacche sulla spalla sudata..
Come stai?!
Ho ripreso a pedalare seriamente, ho smesso di fumare da tre mesi e ho rallentato l’alto consumo di alcool.. Non ci sono altri fioretti per il momento altrimenti rischio di diventare una suora di clausura..
Buona giornataaaaaa \m/*_*\m/
dicembre 13, 2011 a 1:46 pm
rotalibra
heilà! bentornata! ero preoccupato dopo la sportellata che avevi preso, ma vedo che tutto va bene… si insomma, va bene smettere di fumare e ridurre l’alcool, va bene che siamo vicini a natale, ma mica vorrai diventare santa eh?
dicembre 14, 2011 a 2:33 pm
MetalLau
Nah, non ho mai conosciuto santi che pedalassero:) Quindi sono fuori pericolo..Eheheh
La sportellata non ha avuto grosse ripercussioni: un dito tumefatto e qualche ematoma che ho curato su consiglio di papà che è stato pugile per tanti anni.. e quindi sapeva darmi qualche dritta preziosa..
Dopo una settimana ero nuova!
Hai sentito l’ultima milanese? Ora tocca andare in giro armati di catene ma non per legare la bici ma per evitare di essere pestati.. Beccati sto articolo:
http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/11_dicembre_14/naviglio-agguati-pestaggi-polizia-1902528565943.shtml
Rabbrividisco.. Passo spesso da quelle parti!
E tu.. Continui a sgambettare?!?
dicembre 14, 2011 a 3:20 pm
rotalibra
grande il papà pugile!! ma santa graziella dove la metti?
scherzi a parte, con quell’articolo mi fai cadere dalle nuvole: anch’io passo spesso da quelle parti (abito a primaticcio) e i nomadi nell’area FS li ho visti da quasi dieci anni, ma non mi risulta che abbiano mai dato problemi. certo ora a quanto pare c’è da stare all’occhio, e se possible passare solo in gruppo. per la verità un amica mi aveva raccontato di aver visto un’aggressione simile sulla martesana un paio d’anni fa