Voi che state chiusi nelle vostre auto; voi che camminate sul marciapiede; voi che affacciate il volto al finestrino dell’autobus. Voi che ne siete parte, voi che ve ne state fuori, voi che passivi lo guardate. Voi, proprio voi non lo sentite quindi non lo capite. Vi sembra un intasamento caotico, senza ritmo, senza ordine… ma non è così. E’ un flusso di vuoti e pieni in successione che ha le sue regole. No, non pensate al codice della strada. Non centra niente. Dovreste pensare a voi stessi, a come vi state muovendo, ma non ci riuscite. Non potete riuscirci. Perchè per voi conta solo come si muovono gli altri. E per questo non fate altro che “vedere”. E invece dovreste “sentire”. Sentire i vuoti che ti risucchiano e i pieni che ti respingono. Ma i pieni siete voi. E rinchiusi, immobilizzati nelle vostre auto non potete sentire nulla. Siete la trama e l’ordito sul telaio, ma come il filo colorato disteso dall’ago, solo in sella a una bicicletta un’esssere umano può riempire i vuoti ricamando il disegno di un vero movimento.

Annunci