Basta, non ce la faccio più. Da oltre dieci anni con la fine di marzo, il passaggio all’ora legale regalava quell’oretta in più per un piccolo allenamento in bici. Ma sempre di più voleva dire uscire dal lavoro di corsa, pedalare a rotta di collo nel traffico intasato e fumigante; arrivare a casa trafelato e buttarsi addosso frettolosamente la tuta da “superman” (o “superpippo”?) e via, per 50 minuti a tutta, con il cuore costantemente al massimo dei giri, ma semre in mezzo al trafficaccio violento e venefico della sera. Basta. Non lo sopporto più. Ho deciso: sono finite le mie pedalate serali…… E allora comincio con quelle mattutine: sveglia prestissimo e via  per le strade -provinciali o comunali che siano- nel buio appena velato dall’aranciata luce di qualche lampione; lungo la striscia di catrame che riflette l’argentina luce della luna piena. Niente traffico, niente  gas: solo energia e sudore. E visto che comunque ad aprile alle cinque del mattino è buio, tanto vale cominciare subito. Da oggi, 3 febbraio 2010.

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