Si, lo so! Se l’avessi preso in internet l’avrei pagato un po di meno, anche considerando le spese postali e poi avrei dovuto passare qualche ora a smontare quello vecchio, pulire e rilubrificare il corpetto e rifare la regolazione del cambio.  Per qualche euro in più invece ha fatto tutto il ciclista. E siccome era di chiacchera che alle sei della sera se non c’è più nessuno nel negozio mi sa che si sente solo, ha attaccato a raccontarmi di tutto. Che in salita non andava, ma le volate le vinceva. Del terzo fratello Zanazzi che in volata era  fortissimo ma così cattivissimo da metter le mani sul freno degli altri e poi però smise subito e andò a fare il vigile li a Baggio. E poi Rosola contro Moser che credeva d’aver vinto la volata e invece la perse per aver alzato le braccia troppo presto. E  di quando nell’americana faceva coppia fissa con Saronni. Ma anche di quella volta che il direttore della squadra aveva dato a suo padre una fialetta da fargli in endovena che il giorno dopo aveva la finale del campionato lombardo di velocità. Che poi nella fiala c’era mica doping: era tutta soluzione fisiologica. E poi arrivò quasi tardi alla finale perchè a casa si erano addormentati tutti e due, lui e suo padre. Così usò un trucco per recuperare tempo e scaldarsi un po in pista. Iniziarono la finale, ma a quel punto della storia è arrivato in negozio un suo amico a portargli un po di frutta del suo orto fermandomeli li sulla pista, dopo esser partiti, come fossero in surplace e non so più come è finita e dovrò tornare per saperlo. Ma siccome il suo amico di prugne gliene aveva portate tantissime, di nascosto ne ha girato una sacchettata anche a me. E tutto ciò solo per qualche euro in più che se avessi preso il pacco pignoni in internet, anche considerando le spese postali e poi avrei dovuto passare qualche ora a smontare quello vecchio, pulire e rilubrificare il corpetto e rifare la regolazione del cambio

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