Ebbravi, francesi voi e quella “Voecklermania” che vi ha contagiato al tour di quest’anno e che vi ha fatto riempire le strade di scritte per celebrare Voeckler in maglia gialla mentre passava dal Colle dell’Agnello, scendeva fino a Chateau Queyras, si faceva l’Izoard, eccetera eccetera…  .  Bravi, si. Bravi. Ma a lui è andata anche bene. Anzi, di culo, come diciamo noi in Italia: tra Casteldelfino e Saint Veran, per oltre 50 km, a Font Gillard, a Pierre Grosse a Molines en Queyras, a La Chalp, a Le Raux, per tutta questa strada, dicevo,  per tutti questi paesi e forse sarebbe stato così anche oltre (“Il peut etre”, si era limitato a dirmi quello là allargando le braccia mentre accennava a Ville/Vieille), non ho trovato uno straccio di camera d’aria. Ve l’ho detto che a Voeckler è andata di culo: se avesse forato, se ne sarebbe dovuto andare a piedi fino al Galibier! Altro che maglia gialla!

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