Ormai l’alba era avanzata abbastanza e avevo già spento il faretto quando sulla strada, al margine verso il torrente, vidi stagliarsi la figura scura di un uomo alto, zaino in spalla e che agitava la mano sinistra per richiamare la mia attenzione. Lo raggiunsi subito: era un giovane, dall’aria pulita, capelli neri tenuti corti a spazzola. Cominciò subito a parlarmi “Scusa, ma sai mica dove siamo? Cioè, tra quali paesi? Si, insomma: da che parte è Torrette? Ed è lontano? Sai, mi sono perso ieri pomeriggio e ho vagato tutta la notte nel bosco…”.  I suoi occhi scuri mi fissavano spalancati e un po assenti mentre le sue parole odoravano di alcool, forse l’unico conforto nel bosco in una notte senza luna che chiudeva una giornata piovosa e si apriva ad una giornata di freddi venti settentrionali.

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