Briançon, Serre Chevalier, Lautaret, Galibier. Agosto. Vestiti estivi. Ma alle otto del mattino fa freddo. Tira un bel ventaccio gelido.  Stringo  il manubrio con le mani intorpidite. Il sole è ancora dietro la montagna e la strada è tutta in ombra. La “fresca” ombra del mattino. Pedalo, tutto intorpidito. Cinque gradi? No, quattro. A Chantemerle il negozio di Luc Alphand da su una piazza baciata dal sole. Ottimo: mi fermo a guardare la vetrina finchè non mi scaldo. E ce ne vuole di tempo: almeno un quarto d’ora. E i francesi? Come tutti i francesi di tutta la Francia, alle otto del mattino vanno dal panettiere a prendere la baguette. E lo guardano male, l’italiano  già in giro in bici e che si scalda al sole riflesso dalla vetrina del negozio di Luc Alphand. Ma i francesi, una volta presa la baguette, la portano a casa, si vestono da ciclisti e partono all’inseguimento dell’italiano. Da parte mia, una volta scaldatomi riparto, ma … vado piano… il freddo… sai com’è… insomma devo trovare un posto per far pipì! E gli avvoltoi francesi ne approfittano e mi raggiungono. Eh no, qui no, non posso mica fargliela nel giardino di casa. E gli approfittatori francesi mi superano. Ma no, dai, li no: è un cantiere. E i furbastri mi staccano. Là? ma dai, è un centro di pesca alla trota. No, quell’altro è un centro sportivo. I maledetti allungano. Ecco, qui…Ma no, proprio adesso e qui devi venire a parcheggiare la tua orrida auto francese? A quelli la non sembrerà vero di poter distaccare definitivamente l’italiano. Ora basta!questo sentiero sul fiume va benissimo! Percorso da MTB, anzi da VTT come dicono i francesi? Chissenefrega, tanto tutti i ciclisti di Francia sono in fuga la avanti, qui non ne trovo più. Ah! ora si! l’ho sempre detto che a vescica vuota la vita è più bella! E le gambe girano meglio, molto meglio. E finalmente mi riscaldo. E arriva anche il sole. E ora scappa la pipì anche ai francesi.  Eh no! non avrò pietà. E li raggiungo uno a uno. E li passo uno a uno. E li stacco tutti già prima del Lautaret. E la, all’ultimo tornante del Galibier, Griffe Photos non vede l’ora di poter immortalare la mia impresa (dalla B60029 alla B60032).

Vabbè, dai, un po di drammatizzazione non guasta. In realtà qualche chilometro dopo aver fatto la pipì, mi son tirato dietro un francese che in salita non sopportava il vento contrario. Poi agli ultimi tre chilometri del Lautaret lo aspettava un suo amico che ci ha tirato fino al passo. Ringraziamenti e saluti e gran parte dei nove chilometri che rimanevano per il Galibier li ho fatti chiaccherando con un milanese della Barona incontrato per strada. Pensa te, siamo quasi vicini di casa e dobbiamo venir fin qui per incontrarci!

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