C’è questa cosa del cameratismo tra noi che pedaliamo in giro per le strade del mondo. Che poi non c’entra con quelli la con la maglietta e il fazzoletto neri e che andavano dietro a quell’altro pelato e col mascellone e che sbraitava sciocchezze da un terrazzino di una piazza di Roma. No, è che quando c’incontriamo tra ciclisti, ci salutiamo col “ciao” e ci raccontiamo della morosa o della moglie, dei nonni o dei figli, del lavoro o dell’università dandoci del “tu”. Anche se nemmeno ci conosciamo. Anzi, nemmeno ci siamo mai visti. E pure se uno è pensionato e l’altro va alle medie. E poi ce ne andiamo per la nostra strada e ci risalutiamo col “ciao”, col “tu” e con una pacca sudata sulla spalla. Ecco, e pare che anche Mario Monti sia uno che va in bicicletta: http://www.ilgiorno.it/varese/cronaca/2011/11/14/618998-grande_passione.shtml. E se penso che potremmo anche incontrarci e poi penso a quella cosa del cameratismo, del “ciao”, del “tu” e della pacca sudata sulla spalla, beh a me viene proprio da ridere: http://www.noisefromamerika.org/index.php/articles/Il_boss .

Annunci