Leggendo questo articolo http://bicifissaviareggio.blogspot.it/2011/08/bike-messengers-ecologisti-al-servizio.html , al di la di quelle che possono essere le motivazioni personali più o meno illusorie di ognuno, secondo me conta solo quel faccio (facciamo?) realmente quando mi muovo (ci muoviamo?) in bicicletta per la città: ricamo percorsi negli spazi e nei tempi residui. uso gli avanzi di strada che la grande massa del traffico non riesce ad occupare alla velocità che i mezzi a motore mi consentono. e -anche se sono tutt’altro che un esperto del campo-  direi che è la stessa cosa che succede a livello sociale ed economico: con le nostre biciclette non ci stiamo ribellando affatto, ma ci limitiamo a usare a modo nostro quel poco che avanza.

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